Sviluppo

App nativa o cross-platform: la guida per chi non è tecnico

Marco Liguori 24 Aprile 20267 min

Se devi far sviluppare un'app, prima o poi ti chiederanno: "nativa o cross-platform?". Ecco cosa significa davvero, senza tecnicismi.

App native: una per iOS, una per Android

Le app native sono scritte nel linguaggio ufficiale di ogni piattaforma. Massime performance e accesso completo all'hardware, ma significano due sviluppi separati: più qualità, più costo.

Cross-platform: un codice, due store

Con React Native o Flutter scrivi l'app una volta sola e la pubblichi su entrambe le piattaforme. Per la maggior parte delle app (servizi, gestionali, cataloghi) la resa è indistinguibile, a metà del costo.

Quale scegliere

Se il budget è il vincolo e le funzioni sono standard, cross-platform quasi sempre vince. Se ti servono performance estreme o uso hardware intensivo, native. La scelta è parte della progettazione dell'app.

Un consiglio: parti da un MVP

Qualunque tecnologia scegli, parti da una versione minima che valida l'idea con utenti veri. Riduce il rischio e i costi.

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